Istituzione muro di gomma
Lettera aperta: Quando il mancato intervento delle istituzioni diventa un danno per tutti
Ci sono momenti in cui non è solo il reato subito a fare male, ma il silenzio e l’inerzia di chi avrebbe il dovere di intervenire e tutelare i cittadini.
In questi mesi ho vissuto in prima persona una situazione grave: violazioni sulla proprietà, minacce, irregolarità evidenti. Tutti fatti segnalati, formalizzati e persino inoltrati direttamente dagli organi di Pubblica Sicurezza verso le istituzioni competenti affinché si muovessero con urgenza.
La risposta? Un totale e ingiustificato mancato intervento.
Oggi che la stagione si chiude e i danni – materiali, economici e morali – sono compiuti, resta un amaro dato di fatto: l’omissione di chi deve garantire l’ordine e la legalità è un fatto ancora più grave del reato stesso. Perché quando un ente ignorando un allarme o un sollecito formale volta le spalle a un cittadino, non sta solo fallendo nel suo compito; sta lasciando campo libero all’illegalità.
Oggi questa storia riguarda me e la mia attività. Ma confrontandomi con tante altre testimonianze dirette, so benissimo che non si tratta di un caso isolato. Siamo in tanti a subire il peso di questo sbarramento di gomma. Domani potrebbe toccare a qualunque altro cittadino, imprenditore o proprietario che si affida alle regole credendo nella tutela dello Stato.
I passi legali e formali con le autorità competenti sono già in corso per fare chiarezza e accertare ogni singola responsabilità, nessuna esclusa. Ma con questa lettera aperta voglio richiamare tutti a una riflessione comune: la sicurezza e il rispetto della legge non possono essere opzionali, né per chi vive il territorio né, soprattutto, per chi è chiamato ad amministrarlo e proteggerlo.
Non possiamo abituarci al silenzio istituzionale come se fosse la norma. Rispetto delle regole e tutela dei propri diritti devono tornare a essere una garanzia per tutti.
Mario Crudo detto scansir
