Outlet la storia della abbigliamento lo Stato
L’eleganza, il gusto, il carisma: l’intuizione che ha cambiato la storia della Moda Italiana.
Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, mentre il Made in Italy conquistava il mondo, l’industria della moda si trovava di fronte a una sfida cruciale: come gestire l’eccedenza di produzione, le giacenze di tessuto e le collezioni senza svalutare il prestigio delle grandi maison?
In quel preciso momento storico, mentre per molti era solo un problema di magazzino, per me è stata una folgorazione.
Mi chiamo Mario Crudo, per tutti Scanzir. Provengo dal cuore pulsante del tessile, del modello e dell’abbigliamento. Ho capito prima di altri che stava nascendo un fenomeno commerciale rivoluzionario. Un modello che allora non aveva ancora un nome codificato — quello che oggi tutti chiamano comunemente outlet — ma che nella sua vera essenza rappresentava qualcosa di molto più profondo.
Oggi c’è molta ignoranza attorno a questo termine. Molti vedono l’outlet solo come una tecnica per fare fatturato o come una semplice somministrazione di sconti. Pochissimi ne hanno compreso il vero fulcro originario.
L’outlet, per come l’ho concepito e vissuto agli esordi insieme a pochi pionieri del settore, non è nato per svendere. È nato per due ragioni fondamentali:
Tutelare e proteggere il Brand: Creare un canale nobile e parallelo che permettesse alle aziende di proteggere la reputazione e il valore percepito delle prime linee nei negozi tradizionali.
Essere il polmone finanziario dell’Industria: Un supporto strategico alla produzione e alla manifattura italiana, capace di trasformare le giacenze in liquidità immediata per reinvestire nelle collezioni successive.
Un meccanismo raffinato, pensato da chi conosceva la stoffa, il taglio, il lavoro della sartoria e le logiche della produzione industriale.
Oggi è giunto il momento di fare chiarezza, di superare le analisi superficiali e di raccontare come è nata davvero questa rivoluzione commerciale. Da chi l’ha pensata, realizzata e vissuta sul campo.
— Mario Crudo (Scanzir)
